La spedizione

Come nasce

La spedizione nasce dall’incontro di diversi sportivi, principalmente arrampicatori della provincia di Brescia in Lombardia in Italia.
Pietro Rago, capospedizione, visitò la zona di Olleros – Huaraz nel 2005 innamorandosi di questi luoghi dove si trovano molte pareti non ancora scalate, ne tanto meno attrezzate per l’arrampicata.”

L’idea

Oggi nasce un progetto molto più ampio con il coinvolgimento di altri attori, come Mirko Sotgiu fotogiornalista e film-maker che Pietro conosce in occasione della prima ascensione in libera femminile della Via del Pesce in Marmolada.

I casi della vita vogliono che Pietro incontri Silvia e Kevin, due ragazzi disabili, lei cieca e lui amputato sopra il ginocchio, due sportivi, pieni di grinta e voglia di fare che al racconto di Pietro
sulle vie da aprire nella valle di Rurec non esitano a dare la loro adesione al nascente progetto di
attrezzare alcune vie di arrampicata proprio in Perù.

 

 

La spedizione: Dove e Quando
La Cordillera Blanca – La valle del Rurec

La spedizione si propone di recarsi nel mese di agosto del 2017 nella Quebrada Rurec nel massiccio del Huantzàn (6.113m.) situato nella Cordillera Blanca (zona Huaraz) per aprire delle nuove vie d’arrampicata su alcune
pareti inviolate.
La valle si incunea fra lo Shaqsha e l’Urwashrahu e presenta sul lato destro varie “big wall” con pareti verticali di notevole sviluppo mentre sul lato sinistro le pareti sono più appoggiate e intervallate da cenge anche di notevoli dimensioni, la roccia è un compattissimo granito, rendendo l’arrampicata davvero difficile.
La valle è scarsamente frequentata dagli abitanti di Olleros che la sfruttano come pascolo stanziale. I pascoli, lasciati allo stato semi brado sono luogo di alimentazione di molti bovini.
Più in alto verso il crinale della Cordillera, si trova un lago glaciale, poco frequentato se non dai alcuni escursionisti che superano le pendici del Rurec.
Il periodo scelto, agosto 2017, corrisponde all’inverno, periodo freddo (15-20 gradi in pieno giorno) ma allo stesso tempo più secco, garantendo così più giorni disponibili per attrezzare le vie.

 

L’impossibile diventa possibile

 

 

Il progetto:
Partecipare ad una spedizione è il sogno di ogni alpinista sia esperto che in erba, per un disabile questo diventa qualcosa di ancor più estremo e irraggiungibile. Grazie a chi potrà supportare la nostra missione potremo offrire a chi è in difficoltà, a chi
pensa di essere lontano dalla propria realizzazione una possibilità.
Il coinvolgimento di atleti disabili inoltre è un monito ad “ispirare” anche le persone che per vari motivi pensano sia loro preclusa la possibilità di vivere “avventure”, invogliandoli a partire, non importa verso dove e per fare cosa, a mettersi in gioco, a “vivere”.
Lo spirito del team sarà quello di poter vivere a pieno un’esperienza unica che crea legami tra le persone di diversa estrazione sociale, diversa condizione economica ed etnia.
Una missione che porterà nuovo “know how” a tutti coloro che saranno partecipi dagli alpinisti di punta alle guide locali della zona di Olleros in Perù.

 

 

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