LE VIE

 

Il campo-base della spedizione è stato fissato a 4.000 m di quota sotto la mole dello Chaupi Huanca, o Punta Numa, su cui salgono svariati itinerari di forti alpinisti, tra i quali R. Iannilli (Hasta Luego Zorro), i Ragni di Lecco (Qui Io Vado Ancora) e i fratelli Pou (la recentissima Zerain).

Durante la spedizione sono stati effettuati tre tentativi:

– il primo – La Vendetta degli Apu (VI+ e A1, 125 m – Avancorpo est dello Shaqsha, proprio di fronte allo Chaupi Huanca) interrotto per difficoltà ambientali: la linea individuata saliva fessure rivelatesi troppo sporche),

– uno da concludere – TanaLiberaTutti (VII+ e A1, 190 m – Chaupi Huanca Norte);

– e un terzo portato a termine – La Fiamma Bianca (VII e A1, 370 m – Avancorpo Est dello Shaqsha).

Le vie seguono per lo più linee di placca: purtroppo le fessure, erbose o intasate di terra secca pressata, si prestano poco ad accogliere protezioni mobili. Per l’apertura sono stati utilizzati – pur con dubbi tecnici ed etici – multi-monti da 6 mm lungo i tiri e fix da 10 mm alle soste. Le cordate sono salite utilizzando la tecnica delle corde fisse, non avendo attrezzatura e mezzi per lo stile capsula adottato su Zerain dai fratelli Pou, in valle poco prima e poco dopo “Arrampicande”.

Gli atleti disabili sono saliti da secondi, assicurati su corde statiche e supportati in salita e in discesa da Lorenzo (per Silvia) e Riccardo (per Kevin). Una tecnica studiata da Giovanni Foti ha ridotto al minimo i rischi che in calata le corde, sfregando sulla roccia, si tranciassero.

La Fiamma Bianca è stata salita da Silvia fino a S4.

Purtroppo Kevin, più volte colpito da febbri causate dall’alternanza tra le basse temperature notturne e il torrido sole equatoriale d’alta quota, si è dovuto accontentare di tre tiri di Furgonauti allo Sbaraglio (VII-, 6 lunghezze sulle prime placconate granitiche che si incontrano salendo sulla dx orografica della Valle; la via è stata iniziata da Pietro Rago e conclusa da Alessio Avallone durante precedenti spedizioni in Rurec).

Furgonauti allo Sbaraglio è stata salita per allenamento anche da Silvia (fino a S4). Inoltre lei, Lorenzo, Fischer, Carolina, Luca Sox, Luca Ranghiero e Ralf hanno arrampicato su una via di nome ignoto (VII) sulle magnifiche placche che si trovano sulla sx orografica all’ingresso della Valle.

Durante la permanenza in Quebrada Rurec il team si è dedicato anche a risistemare un monotiro di diff. 6b+/6c aperto da Pietro nel 2006 sugli strapiombi a dx dell’attacco del Ritorno degli Apu e a pulire svariati boulder di difficoltà comprese tra il 5+ e il 6c nei pressi del campo-base e sulle spianate più a Nord.